Le tarme sono insetti Lepidotteri che possono essere scambiate come piccole farfalle, quello è il loro aspetto da adulte, ma in realtà è allo stadio larvale che diventano oggetto degli interventi di disinfestazione. Infatti, quando sono bruchi possono colpire abiti, tessuti, cibo e depositi alimentari, provocando danni ingenti alle attività commerciali ed alla salute delle persone.
Quando si trovano i propri vestiti bucati o piccoli esemplari sui propri alimenti significa che c’è un’infestazione di tarme in corso e solo un intervento professionale riesce a garantire la loro eliminazione completa, solo i disinfestatori esperti riescono ad individuare dove si nascondo e gli interventi fai da te non raggiungono l’obiettivo.
Se vuoi agire da solo, devi sapere che impiegare gli insetticidi disponibili in commercio o rimedi naturali come la lavanda o il cedro possono portare a dei risultati che non saranno mai risolutivi in quanto non riescono a raggiungere l’intera colonia che infesta gli ambienti domestici o commerciali.
Leggendo questo contenuto potrai sapere quali sono le tarme del cibo e dei vestiti, capire cosa fare e quanto è importante contattare una ditta di disinfestazione per far cessare la loro presenta anche a Genova.
Come riconoscere se ci sono le tarme?

I segnali della presenza delle tarme nei propri ambienti dipendono dal tipo di insetto e dalle sostanze di cui le loro larve si nutrono. Infatti, potrai trovare:
- fori irregolari su vestiti di seta, lana o cotone oppure filamenti simili a delle ragnatele o resti polverosi all’interno di armadi e cassetti se si tratta di tarme dei tessuti;
- imballaggi e sacchetti contenti cibo bucati, farfalline su farina, pasta o riso oppure residui di alimenti e piccole ragnatela nella dispensa o nei magazzini se ci sono le tarme alimentari.
Anche esemplari adulti volanti vicino alle luci artificiali sono un segno della loro presenza soprattutto durante i mesi caldi dell’anno. Per intervenire tempestivamente è necessario controllare mobili, guardaroba, pensili della cucina e magazzini in cui sono depositate le derrate alimentari per evitare che il problema diventi più grave.
Dove si trovano le tarme?
Sapere dove possono nascondersi le tarme è importante in quanto sono insetti silenziosi e molto discreti a differenza di altri infestanti come ad esempio mosche, vespe e zanzare. Infatti, questi lepidotteri possono nidificare all’interno di:
- armadi, cassetti e bauli, le tarme dei vestiti preferiscono nutrirsi della cheratina raccolta dai materiali dei capi impregnati di sudore, profumo oppure sporchi su cui lasciano i loro scarti, le ragnatele e le uova;
- tappeti e moquette, anche qui le tarme vestiti trovano le sostanze nutritive e le condizioni per deporre anche duecento uova;
- mobili della cucina, dispense e crepe nei muri, le tarme cibo reperiscono in questi luoghi le confezioni non sigillate ermeticamente di farine, pasta, frutta secca e cereali da attaccare.
In generale, le tarme amano proliferare in luoghi bui, caldi e poco disturbati, conoscere dove trovarli aiuta ad applicare i metodi per disinfestarle e raggiungere il risultato desiderato, eliminando intere colonie.
Le tarme sono pericolose per la salute umana?
In ottica salute delle persone, precisiamo subito che le tarme non pungono e non mordono e le conseguenze derivanti dalla loro presenza in casa, nelle attività commerciali e nei magazzini sono frutto dei loro peli urticanti, feci e frammenti di ali che lasciano su tessuti e alimenti. Le principali problematiche per gli esseri umani sono:
- disturbi respiratori, irritazioni alla pelle ed allergie dovute al contatto con gli indumenti attaccati dalle tarme vestiti;
- problemi gastrointestinali causati dalla somministrazione di cibo contaminato dagli scarti prodotti dalle tarme alimentare.
Inoltre, è rischioso trattare le derrate alimentari con gli insetticidi, possono portare a problematiche al cibo che viene inquinato e non è più mangiabile a causa dei residui lasciati su di esso.
Il ciclo vitale delle tarme

Le tarme adulte sono farfalline che non provocano danni alle persone ma è la loro prolificità a diventare un problema per tessuti ed alimenti. Infatti, questi esemplari cercano luoghi appartati e ricchi di sostanze nutritive per proliferare e far crescere i loro piccoli. Dopo l’accoppiamento con i maschi, le femmine:
- depongono fino a 200 uova su abiti oppure sul cibo che sono difficili da vedere ad occhio nudo e dalle quali nascono le larve dopo la schiusa;
- i bruchi crescono mangiando i capi d’abbigliamento e le derrate che trovano e la loro attività erosiva diventa incessante quando mutano l’esoscheletro, il loro sviluppo può terminare dopo qualche settimana o per mesi in base alle condizioni ambientali che trovano;
- la fase pupale è il momento successivo alla trasformazione della prole delle tarme, immobilizzandosi in bozzoli per passare una decina di giorni e completare la metamorfosi in adulte.
Le nuove falene vivono al massimo una trentina di giorni, tempo che impiegano per continuare l’infestazione degli ambienti in cui sono nate e occuparsi della riproduzione per rinnovare il ciclo biologico delle tarme. Sono dotate di ali ma volano solo per brevi tratti. Vediamo insieme quali sono gli esemplari che si possono avvistare in Italia.
1. Plodia interpunctella
La tarma della farina è l’esemplare più presente in Italia e si nutre di cibo secco e di farina, grano, legumi, spezie, riso e cereali. Questo infestante può essere riconosciuto per:
- le crisalidi marroni e grandi una ventina di millimetri contando l’apertura alare;
- i bruchi sono gialli e lunghi 15 millimetri;
- le femmine depongono fino a 300 uova producendo fino a quattro generazioni dell’anno;
- lo sviluppo completo del loro ciclo vitale dura una decina di mesi.
La Plodia interpunctella infesta gli ambienti come cucine, dispense e magazzini da marzo a ottobre installandosi su superfici di colori omogenei di giorno come le tende o le pareti, mentre vola nelle ore notturne.
2. Tineola bisselliella
La tarma dei tessuti è la seconda più diffusa sul nostro territorio nazionale e provoca i famosi buchi a lana e cashmere, seta, pellicce e piume, tappetti e imbottiture di feltro, capelli umani e colle organiche, oltre a pennelli e spazzole. Questo insetto:
- è una farfalla adulta lunga fino a 8 millimetri e di colore grigio e marrone;
- le larve tessono un astuccio lungo 12 millimetri con tubi sericei;
- le femmine non volano ma si muovono saltellando e depongono una cinquantina di uova;
- il ciclo biologico dura due mesi ma può arrivare fino a 4 anni rallentando il metabolismo in caso di condizioni climatiche avverse o scarsità di cibo.
Questa specie vive in luoghi bui e con umidità compresa tra il 25 ed il 75 per cento per nascondendosi dietro armadi, mobili, divani e tappetti producendo più di una generazione all’anno. Le sue infestazioni possono riguardare abitazioni, alberghi, magazzini ed ambienti di produzione.
3. Tinea pellionella
Questo esemplare della famiglia Tineidi è anche conosciuto con il nome di tarma della lana, ma crea danni anche su cashmere, seta e cotone, pelli, piume, peli di pecore, alpaca di vestiti e tessuti su cui può reperire la cheratina di cui si nutre. La Tinea pellionella:
- è una farfalla color argento e marrone lunga al massimo sei millimetri nella sua versione adulta;
- le sue uova sono contenute all’interno di un astuccio realizzato con peli e bava sericea;
- le larve sono piccoli vermi che sono i responsabili dei buchi sui tessuti nei loro due o tre mesi di sviluppo.
La tarma in questione è una delle più diffuse della sua specie nel nostro Paese, prolifera in ambienti molto umidi, può produrre dalle due alle tre generazioni in un anno.
Come eliminare le tarme

Quando si parla di eliminazione tarme intendiamo i metodi di disinfestazione tarme capaci di debellare la loro presenza in ogni stadio del loro ciclo vitale. Questi insetti infestanti sono visibili nei periodi più caldi dell’anno, ma continuano a proliferare anche durante quelli più freddi. Quindi, per liberarsi definitivamente di questi lepidotteri, i nostri professionisti di Disinfestazione.genova.it impiegano:
- prodotti insetticidi a base di permetrina e di piretroidi da nebulizzare con macchinari altamente tecnologici per abbattere le tarme dei tessuti da armadi, bauli e cassetti infestati;
- shock termico, applichiamo strumenti all’avanguardia per trattare gli ambienti, gli alimenti ed i capi contaminati dalle tarme, producendo freddo e calore costante e controllato che sconfiggono le tarme sottoposte a temperature al di sotto dei 20 °C o al di sopra dei 25 °C per loro letali;
- trappole adesive o ai feromoni per catturare gli esemplari adulti per non danneggiare gli alimenti in caso di infestazioni di tarme del cibo.
Affidarsi a disinfestatori esperti consente di avere un’efficacia del cento per cento nella lotta contro le tarme, usufruendo anche del monitoraggio per controllare i risultati ottenuti e di suggerimenti per evitare il loro ritorno.
I rimedi contro le tarme
I rimedi naturali contro le tarme rappresentano una soluzione ecologica e sicura per proteggere abiti, tessuti e mobili senza ricorrere a prodotti chimici aggressivi. Tra i metodi più diffusi vi è l’utilizzo di:
- la lavanda, il cui profumo risulta particolarmente sgradito alle tarme. Sacchetti di fiori essiccati possono essere collocati negli armadi e nei cassetti per prevenire le infestazioni;
- il legno di cedro è un ottimo repellente naturale grazie agli oli essenziali che rilascia nell’ambiente;
- i chiodi di garofano, le foglie di alloro e le scorze di agrumi essiccate, spesso utilizzati per tenere lontani gli insetti dai tessuti;
- gli oli essenziali come canfora, menta piperita o eucalipto versati su un pezzetto di stoffa per tenere le tarme dai propri abiti.
È inoltre importante mantenere gli ambienti puliti e ben aerati, lavando periodicamente gli indumenti e conservandoli in contenitori adeguati. Sebbene i rimedi naturali siano utili per la prevenzione, in caso di infestazioni estese può essere necessario affidarsi a professionisti della disinfestazione.
La prevenzione dalle tarme
La prevenzione dalle tarme fa parte delle buone pratiche per proteggere abiti, tessuti, tappeti, mobili e cibo dai danni causati da questi insetti. Adottare alcune semplici precauzioni consente di ridurre notevolmente il rischio di infestazioni e di preservare a lungo i propri beni. È fondamentale:
- mantenere armadi, cassetti e ripostigli sempre puliti, eliminando polvere, residui organici e fibre dalle superfici che possono attirare le larve con acqua e aceto e mediante l’uso di aspirapolvere con filtri HEPA;
- gli indumenti devono essere lavati ad alte temperature anche prima di essere riposti, soprattutto se non utilizzati per lunghi periodi, sigillandoli in caso di cambio di stagione;
- la corretta aerazione degli ambienti aiuta a prevenire la formazione di condizioni favorevoli alla proliferazione degli insetti, anche con l’utilizzo di un deumidificatore per controllare i livelli di umidità;
- controllare spesso le dispense per evitare che non ci sia la presenza di tarme tra gli alimenti;
- conservare i prodotti alimentari in contenitori con chiusura ermetica per non attirare gli infestanti.
Questi consigli permettono di evitare un’infestazione di tarme o di prevenirne il ritorno, verificare frequentemente se in casa o nelle attività commerciali ci sono i segni della loro presenza è fondamentale anche per non assistere al loro ritorno in caso di precedente attacco. Contattaci per effettuare la disinfestazione delle tarme a Genova e non avere perdite economiche e problemi di salute legati a questi infestanti.
Gli interventi di disinfestazione tarme effettuati da Disinfestazione.genova.it

Quando si parla di tarme in una città costiera e storica come Genova, ci si scontra spesso con due fattori critici: l’alto tasso di umidità (che favorisce la proliferazione degli insetti) e la presenza di appartamenti storici ricchi di arredi antichi, tappeti di pregio o cabine armadio estese.
Caso 1: L’infestazione “invisibile” nella cabina armadio (Quartiere Albaro)
- Il Contesto: un grande appartamento moderno nel quartiere residenziale di Albaro. La proprietaria nota piccoli fori su alcuni maglioni di cashmere riposti in una cabina armadio su misura in legno tamburato.
- L’errore comune del cliente: pensando a un problema circoscritto, la cliente ha acquistato massicce dosi di candelotti e spray fumogeni commerciali da supermercato, sigillando la cabina armadio per 48 ore. Risultato? Le tarme adulte sono volate via temporaneamente o sono morte, ma le larve e le uova (protette nei tessuti profondo e nelle fessure del legno) sono rimaste intatte. Il problema si è ripresentato amplificato dopo tre settimane.
L’intervento di Disinfestazione.genova.it:
- Ispezione e Monitoraggio: posizionamento di trappole a feromoni specifiche per Tineola bisselliella (tarma dei tessuti) per individuare il reale raggio d’azione del focolaio.
- Trattamento Termico Cryonite o Shock Termico: per i capi d’abbigliamento più pregiati e non lavabili ad alte temperature, è stato consigliato il congelamento localizzato o il lavaggio a secco professionale.
- Nebulizzazione ULV (Ultra Low Volume): trattamento delle superfici della cabina armadio vuota con insetticidi ad azione abbattente e, soprattutto, dotati di un Igr (Regolatore di Crescita). Questo principio attivo non tossico per l’uomo impedisce alle larve rimaste di mutare in adulti, interrompendo il ciclo vitale.
Caso 2: I tappeti persiani dimenticati nella casa del Centro Storico
- Il Contesto: un appartamento d’epoca nei vicoli (Caruggi) di Genova, caratterizzato da pavimenti in ardesia e graniglia, soffitti alti e spessi muri umidi. Il proprietario custodiva tre grandi tappeti persiani antichi arrotolati sotto un letto in una stanza degli ospiti inutilizzata.
- L’errore comune del cliente: lasciare i tessuti in fibra naturale (lana e seta) arrotolati, al buio, senza aerazione e a stretto contatto con un pavimento che accumula l’umidità tipica del centro storico genovese. Le tarme adorano il buio, l’assenza di disturbo e la cheratina delle fibre animali. Quando il proprietario ha aperto un tappeto, intere porzioni di trama erano state letteralmente “svuotate” dalle larve.
L’intervento di Disinfestazione.genova.it:
- Rimozione del focolaio: i tappeti sono stati portati via in sicurezza per essere sottoposti a un trattamento in camera ad atmosfera controllata (anossia) o lavaggio specialistico.
- Trattamento delle crepe e fessure: negli appartamenti storici genovesi, le larve si annidano sotto i battiscopa di legno o nelle fessure dei vecchi pavimenti. I tecnici hanno applicato una formulazione microincapsulata persistente lungo tutto il perimetro della stanza.
- Sanificazione ambientale: trattamento biocida per eliminare anche le micro-muffe di cui le larve a volte si nutrono col pelo del tappeto.
Caso 3: Tarme del cibo (Tignola) nella dispensa di un ristorante a Nervi
- Il Contesto: un ristorante sul lungomare di Nervi si ritrova con “farfalline” che volano all’interno della cucina e della dispensa, con il rischio concreto di contaminazione degli alimenti e sanzioni ASL.
- L’errore comune del cliente: confondere le tarme dei vestiti con quelle del cibo (Plodia interpunctella). Il personale ha cercato i focolai solo nei sacchi di farina visibili, ignorando che le larve sono in grado di perforare le confezioni di plastica leggera di pasta, spezie, frutta secca e persino confezioni sigillate di camomilla. Avevano inoltre pulito gli scaffali con la candeggina, che disinfetta ma non elimina le uova microscopiche infilate nei fori dei ripiani regolabili della dispensa.
L’intervento di Disinfestazione.genova.it:
- Massive Food Screening: Controllo sistematico e smaltimento di tutte le derrate contaminate (riconoscibili dalle caratteristiche “bave” o ragnatele sericee).
- Trattamento con Calore / Presidi Specifici: Pulizia profonda delle fessure dei mobili della cucina con vapore secco ad alta temperatura (superiore a 60°C) per distruggere istantaneamente uova e larve senza usare chimica invasiva vicino alle superfici di lavoro dei cuochi.
- Piani di monitoraggio HACCP: Installazione di trappole cromatotropiche e a feromoni per il controllo continuo post-intervento, obbligatorio per i locali di ristorazione.
I nostri trattamenti sono rispettosi delle normative sul controllo infestanti HACCP, UNI EN 16636 sul Pest Management e sull’uso dei biocidi, assicurando qualità, sicurezza sul lavoro e preservazione dell’ecosistema grazie alle certificazioni ISO 9001, 14001 E 45001 conseguite. Non esitare a contattarci per ricevere un intervento di disinfestazione dalle tarme a Genova e Provincia.





